Kalabria Experience

Una terra autentica

Nosside di Locri: La voce di Afrodite nella Magna Grecia

Nel panorama della letteratura greca antica, la figura di Nosside (in greco antico Νοσσίς) rappresenta un unicum di straordinaria potenza espressiva. Vissuta tra il IV e il III secolo a.C., in una Locri Epizefiri caratterizzata da un ordinamento sociale che riservava alle donne spazi di libertà e prestigio insoliti per il mondo ellenico, Nosside si autodefinisce erede di Saffo, traghettando l’erotismo e la devozione femminile nel cuore della Magna Grecia.

È importante fare una piccola ma necessaria precisazione filologica; ci capita di sentir dire “la Dea Nosside” ebbene non è una dea, bensì una delle più grandi poetesse dell’antichità greca. L’equivoco sulla sua natura divina nasce spesso dalla sua identificazione totale con il mondo di Afrodite, che lei canta con tale intensità da essere stata soprannominata appunto la “Saffo di Locri”

Il contesto: La Locri “matrilineare”

Per comprendere Nosside, bisogna comprendere Locri. Come sottolineato dallo storico Polibio (Storie, XII, 5) la società locrese attribuiva grande importanza alla nobiltà di stirpe per via materna. In questo humus culturale, Nosside non è una figura isolata, ma parte di una élite femminile colta e orgogliosa. Polibio, riporta esplicitamente che a Locri la nobiltà e il rango sociale non venivano trasmessi dal padre, ma dalla madre.

“Tutte le nobiltà di stirpe presso di loro derivano dalle donne, non dagli uomini.” (Polibio)

Secondo il racconto delle origini (spesso venato di leggenda), Locri sarebbe stata fondata da servi che erano fuggiti con le donne nobili delle loro casate greche. Di conseguenza, l’unico modo per mantenere il prestigio del lignaggio era tracciarlo attraverso la linea femminile (matrilinearità). Anche se la veridicità di questo mito è dibattuta, il dato sociale rimane: l’identità aristocratica era una prerogativa femminile.

La prova più tangibile di questa centralità sono i Pinakes locresi, tavolette di terracotta votive (V secolo a.C.) rinvenute nel santuario di Persefone in contrada Mannella.

Queste tavolette mostrano scene di vita femminile straordinariamente dettagliate: donne che aprono scrigni, che si adornano, che partecipano a riti di passaggio. La cura e la frequenza di queste rappresentazioni suggeriscono che l’universo femminile fosse il fulcro della narrazione religiosa e dell’identità collettiva della città.

L’eredità di Saffo

In questo contesto scrive Nosside. Ella, non nasconde il suo debito verso la poetessa di Lesbo; al contrario, lo rivendica come un titolo nobiliare. Un legame che si articola su tre livelli:

L’investitura poetica:

Nell’epigramma XI (AP 7.718), Nosside si autodefinisce “cara alle Muse” tanto quanto Saffo. Chiedendo al viandante di annunciare a Mitilene (patria di Saffo) la sua esistenza, stabilisce un ponte geografico e temporale: la poesia femminile non è morta a Lesbo, ma rifiorisce a Locri.

Il primato di Afrodite: Come Saffo, Nosside pone l’Amore (Eros) e Afrodite al centro del cosmo.

Se per Saffo l’amore è una forza che “scuote l’anima come il vento sulle querce”, per Nosside è il criterio di verità: chi non ama non può conoscere la bellezza (le “rose” di Afrodite).

Il “Tiaso” locrese:

Sebbene a Locri non vi sia prova di un tiaso strutturato come quello di Lesbo, gli epigrammi di Nosside descrivono una comunità di donne (Sabaetis, Melinna, Polianthi) legata da vincoli di amicizia, bellezza e culto, che ricalca l’intimità del circolo saffico.

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Nosside è quindi consapevole della sua statura letteraria tanto che nel suo epigramma-testamento (AP VII, 718), invita il viandante che si reca a Mitilene (patria di Saffo) a ricordare che anche la terra dei Locri ha generato una musa a lei pari.”Straniero, se navigando ti spingi verso Mitilene dai bei cori, per cogliervi il fiore delle grazie di Saffo, sappi che io le fui cara, e che la terra locrese mi generò. Il mio nome è Nosside. Va’.”

Nosside e i pensatori greci: Tra Pitagorismo e Platonismo
Vivere a Locri Epizefiri tra il IV e il III secolo a.C. significava essere immersi in una delle culle del pensiero filosofico occidentale.

La Magna Grecia era la roccaforte del pensiero pitagorico.

A differenza di Atene, la scuola pitagorica ammetteva le donne (si pensi a Teano). L’indipendenza intellettuale di Nosside e la sua consapevolezza di “autrice” riflettono questo clima culturale che riconosceva alla donna una dignità razionale e spirituale.

L’attenzione di Nosside per la “somiglianza” (l’epigramma sulla figlia che somiglia alla madre) richiama l’interesse pitagorico per le proporzioni e l’ordine naturale delle cose. Mentre i pensatori “centrali” della Grecia continentale (come Aristotele) tendevano a relegare la donna nel silenzio domestico, Nosside si inserisce in una corrente di pensiero magnogreca più aperta.

L’eco di Platone e la “Bellezza”

Sebbene Nosside sia una poetessa e non una filosofa sistematica, la sua opera dialoga con la concezione platonica dell’immagine e del bello. Nei suoi epigrammi sui ritratti -la mimesi (imitazione) – Nosside loda la capacità dell’arte di catturare l’anima (psyche) oltre che il corpo. Questo si inserisce nel dibattito greco sulla mimesis: l’arte non è solo copia, ma rivelazione della verità interiore. Inoltre, Nosside sembra tradurre in versi l’idea del Simposio platonico: l’amore per la bellezza terrena (i ritratti, i fiori, i corpi) è l’unica via per accedere alla gioia suprema.

 Eronda e la critica

Alcuni critici vedono nei Mimiambi di Eronda (contemporaneo di Nosside) una parodia della “libertà” delle donne locresi. Nosside risponde con l’orgoglio della sua stirpe matrilineare, citando costantemente madri e figlie (Teofili, Cleoca), quasi a voler costruire una genealogia alternativa a quella maschile tipica della filosofia e della storia greca classica.

 La poetica: L’epigramma e l’universo femminile

Concludiamo con gli spesso citati epigrammi di Nosside. In totale sono 12 e li troviamo nell’Antologia Palatina. La sua produzione si distacca dall’epica maschile per rifugiarsi nel ghenos (la stirpe) delle donne.

 I suoi temi principali sono:

L’eros: Inteso come forza vitale suprema, superiore persino alla dolcezza del miele.

L’arte e il ritratto: Celebre è l’epigramma per il ritratto della figlia Sabaetis, dove l’arte serve a tramandare la bellezza e l’identità femminile attraverso le generazioni. La devozione: Il rapporto con le divinità (Afrodite, Artemide, Era) è confidenziale, quasi domestico.

Di seguito riporterò tutti e 12 gli epigrammi giunti a noi attraverso l’Antologia Palatina (e uno tramite l’Antologia di Planude).

Questi epigrammi sono quasi tutti inclusi nella Ghirlanda di Meleagro (una raccolta del I secolo a.C. poi confluita nell’Antologia Palatina). Questi testi rappresentano una delle testimonianze più vivide della voce femminile nel mondo magno-greco del III secolo a.C.

Lo stile di Nosside si distingue per il dorico locale e per l’attenzione ossessiva al mondo delle donne: madri, figlie, amiche e cortigiane, tutte unite sotto l’egida di Afrodite e della bellezza.

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Le traduzioni qui riportate cercano di mantenere l’eleganza e la forza dei testi originali.

 

  1. Il manifesto dell’amore (AP 5.170)

Questo è forse il suo componimento più celebre, considerato il “manifesto” della sua poetica erotica.

“Nulla è più dolce dell’amore; ogni altra felicità è seconda; dalla bocca sputo anche il miele. Così dice Nosside: chi non è amato da Cipride, non sa quali rose siano i suoi fiori.”

  1. L’offerta ad Artemide (AP 6.273)

Un’offerta per propiziare un parto sicuro.

“Artemide, che abiti a Delo e l’amabile Ortagia, deponi l’arco intonso nel grembo delle Cariti, lava il corpo nelle acque del fiume Inopo, e vieni alla casa di Alceti per liberarla dalle dure doglie del parto.”

III. Lo scudo dedicato (AP 6.132)

Un epigramma votivo che celebra una vittoria militare dei Locresi.

“Gli scudi gettati dai nemici, che i Brettii dai rapidi colpi hanno spogliato dalle loro spalle, pendono ora nei templi degli dèi, celebrando il valore dei Locresi, né rimpiangono le braccia dei vili che hanno abbandonato.”

  1. L’offerta a Era (AP 6.265)

In questo testo Nosside menziona sua madre, Teofili, sottolineando la stirpe femminile.

“Era venerata, che spesso scendendo dal cielo visiti il tempio di Lacinio fragrante di incenso, accogli questa veste di bisso che, insieme alla nobile figlia Nosside, la figlia di Cleoca, Teofili, ha tessuto per te.”

  1. Il ritratto di Taumareta (AP 6.353)

Un esempio della maestria di Nosside nel genere dell’ekphrasis (descrizione di opere d’arte).

“Questa immagine riproduce le fattezze di Taumareta: com’è ben raffigurato il suo orgoglio e la bellezza del suo volto gentile! Anche la cagnolina che le sta a guardia della casa squasserebbe la coda, credendo di vedere la sua padrona.”

  1. Il ritratto di Callo (AP 9.605)

“In questo quadro Callo è dipinta al naturale. Vedi come l’immagine è piena di dolcezza: sembra che ci guardi. È un bene che lei abbia dedicato questo dono ad Afrodite; con tanta grazia, non può che essere amata.”

VII. Il ritratto di Sabaetis (AP 6.354)

“Riconosceresti questa Sabaetis anche da lontano, guardando la sua forma e la sua maestà. Guarda: la pittura ne svela l’intelligenza e la dolcezza. Sii felice, donna benedetta.”

VIII. La dedica di Policaris (AP 6.275)

“Cipride, Policaris ti ha dedicato questa rete finemente intrecciata, che ha usato per ornare i suoi capelli, grata per il desiderio che le hai concesso.”

  1. Per il commediografo Rintone (AP 7.414)

Nosside dedica un epigramma a Rintone, inventore della “filarotragedia” (parodia mitologica).

“Passa oltre con una risata e un’amabile parola per me: io sono Rintone di Siracusa, una piccola musa dei tragici, ma con la mia parodia ho colto un’edera tutta mia.”

  1. La statua di Afrodite (AP 9.332)

“Andiamo al tempio per vedere la statua di Afrodite, finemente lavorata in oro. È stata dedicata da Polianthi, che con i proventi della sua bellezza ha eretto questo simulacro alla dea.”

  1. Per la tomba di una donna (AP 7.718 – L’Addio)

Questo è l’epigramma in cui Nosside si paragona esplicitamente a Saffo.

“Straniero, se navigando ti spingi verso Mitilene dai bei cori, per cogliervi il fiore delle grazie di Saffo, sappi che io le fui cara, e che la terra locrese mi generò. Il mio nome è Nosside. Va’.”

XII. Il ritratto di Melinna (AP 6.355)

“Ecco Melinna in persona: vedi come il suo volto gentile sembra guardarci. Com’è simile alla madre in tutto! È bello quando i figli somigliano in ogni cosa ai genitori.”

A cura di Carlo Callà

 

Fonti:

Antologia Palatina
Polibio, Storie

Bibliografia
Lidia Gigante, Nosside, Napoli, 1971.
Giuseppe Conte (a cura di), Lirici Greci, Gea Schirò, 2011.
Marcello Gigante, Civiltà delle forme letterarie nell’antica Calabria, Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 1996.
Filippo Maria Pontani, I lirici greci, Torino, Einaudi, 1969.

    1. Gigante, Poeti italici nei secoli III e II a.C., Napoli, 1963.
    2. Gentili, Poesia e pubblico nella Grecia antica, Editori Laterza, 2006.
    3. Guidorizzi, Il mondo letterario greco, Einaudi, 2000.

Bibliografia Critica

  1. Zuntz, Persephone: Three Essays on Religion and Thought in Magna Graecia, Oxford, 1971.
  2. Mele, Il commercio greco arcaico: Eris e Nike, Napoli, 1979.
  3. Gigante, Civiltà delle forme letterarie nell’antica Calabria, Napoli, 1996.
  4. Costabile, Istituzioni e forme costituzionali nelle città della Magna Grecia, 1980.

18 Luglio 2026 – Escursione sotto il cielo di Pentedattilo

La Calabria Greca è uno scrigno di storie millenarie, rupi scoscese e tradizioni che resistono al tempo. Qui, dove la lingua di Omero ha risuonato per secoli, la terra si fonde con il mito. In un’epoca in cui il turismo cerca l’autenticità, i nostri borghi non sono solo luoghi da visitare, ma esperienze dell’anima da custodire.
Il nuovo itinerario 2026 di “Sotto i Cieli dei Borghi della Calabria Greca” è un invito a rallentare, alzare lo sguardo e riscoprire l’essenza profonda dell’Aspromonte greco, muovendosi tra la terra e il firmamento.
Partiremo con questa avventura estiva da Pentedattilo, che rappresenta uno dei borghi da cui ripartire a sperare, a sognare, a meravigliarci ancora…

 

PROGRAMMA

Ore 21:30 – Raduno e registrazione dei partecipanti al parcheggio del borgo (link GPS) Breve presentazione storica sulle origini di Pentedattilo e la leggenda della mano di pietra, il ruolo del borgo nella storia della Calabria meridionale. L’itinerario continuerà verso il cuore del borgo con un percorso a tappe tra i vicoli, punti panoramici e luoghi simbolo della vita del borgo, come le sue botteghe artigiane oggi silenziose ma ancora vive di memoria e storie di resilienza. Approfondiremo aneddoti, storie, tradizioni e miti legati al borgo come la vicenda degli Alberti e della celebre trage del 1686, tra storia e mito, con una narrazione immersiva, ma anche analizzata sotto gli aspetti storico-documentali. Il cuore spirituale del borgo, sarà la visita alla Chiesa dei SS. Pietro e Paolo, oggi luogo simbolo del borgo legata anche a San Gaetano Catanoso. Curiosità e avventura, saranno assicurate dalla visita all’edicola di San Cristoforo, a cui è legata una misteriosa e antica leggenda.

Degustazione finale presso la Cantina Cinque Calici dove si aprirà un momento conviviale, abinato a piccoli assaggi tipici con prodotti del territorio.

Scheda tecnica:

Tipo: T (Turistica)
Difficoltà: facile
Percorso: 800mt A/R
Fondo: basolato (breve trato sterrato)
Dislivello: +30mt
Durata: 2,30h
Acqua: presso il borgo
Guide: (Carmine Verduci e Domenico Guarna)

Costo a persona:

30€ (comprende organizzazione visita, guide, degustazione)
15€ (Bambini sotto i 12 anni)

Abbigliamento consigliato:
Scarpe comode di gomma (sneakers), torcia elettrica o frontale, pry antizanzare, abbigliamento adatto al periodo (pantaloni lunghi), t-shirt e giacchetta.

Prenotazioni entro e non oltre il 16 Luglio 2026 tramite whatsapp, al numero +39 3470844564 (richiesta anche di informazioni)

25 Aprile 2026 – Valle degli Armeni Tour

Il 25 Aprile Kalabria Experience, in collaborazione con le associazioni: Comunità Armena Calabria, Pro Loco di Brancaleone e Bruzzano, Rudina, Calabria Condivisa, RES, e la partecipazione delle aziende: Panzera e Santo Antonio Caffè propone un classico dei suoi Tour esperienziali alla scoperta dei borghi della “Valle degli Armeni”, un itinerario che attraversa la storia e il tempo, alla scoperta di questo lembo di terra della provincia reggina ricco di storia e di fascino immutato.

Il nostro viaggio attraverserà secoli di storia e vicissitudini, dalle prime colonie Greche al passaggio degli Armeni che in questo territorio hanno lasciato tracce indelebili del loro passaggio, sino ai giorni nostri

Un tour completo e per tutti, per chi avrà la curiosità di trascorrere una piacevole giornata insieme a tanti fantastici amici!
Ci si muoverà raggiungendo siti e borghi con le proprie auto.

Il tour “Valle degli Armeni” propone come prima tappa a Brancaleone Vetus dove ammireremo oltre le emergenze storico-archeologiche del sito, anche la grotta-chiesa dell’Albero della Vita, monumento emblematico della cristianità Armena Calabrese. Si proseguirà a Bruzzano Zeffirio all’ombra della Rocca degli Armeni, baluardo ed emblema di tutta la vallata, alla scoperta del suo complesso architettonico recentemente restaurato.

Pranzo a base di prodotti tipici locali a cura degli amici della Pro Loco di Bruzzano Zeffirio APS

Nel Pomeriggio ci si sposterà a Ferruzzano Superiore dove una passeggiata emozionale, tra i vicoli, affacci panoramici e letture ci condurranno nella memoria di un borgo morente ma ricco di storia e fascino ancestrale.

Seguirà un piccolo momento in ricordo dei Martiri del Genocidio Armeno con l’accensione “braciere della memoria” in piazza della Memoria.

 

PROGRAMMA:

Ore 09:00 Raduno registrazione dei partecipanti (Piazza Stazione Brancaleone Marina)
Ore 09:15 Partenza (con le proprie auto) verso Brancaleone Vetus e visita al complesso storico archeologico.
Ore 12:00 Partenza da Brancaleone Vetus e trasferimento a Bruzzano Zeffirio,
Ore 12:30 Arrivo a Rocca Armenia e visita alla Rocca degli Armeni
Ore 13:00 Buffet tipico a cura della Pro Loco di Bruzzano Zeffirio
Ore 14:45 Trasferimento a Ferruzzano Superiore e visita narrata nel borgo
Ore 17:30 Cerimonia in ricordo dei martiri Armeni con accensione braciere della memoria
Ore 18:30 Saluti e rientro

 

SCHEDA TECNICA

Comuni interessati: Brancaleone, Bruzzano Zeffirio, Ferruzzano.
Escursione di tipo: T (Turistica)
Difficoltà: nessuna
Adatta ai bambini: SI (Se accompagnati da genitore)

 

ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO:

Abbigliamento a strati e adatto al periodo climatico, scarpe comode (anche sneakers), cappellino, occhiali da sole, k-way, eventuale spuntino di mezza giornata, macchina fotografica o smartphone.

 

QUOTA DI PARTECIPAZIONE:

25€ (a persona) Comprende: ingresso chiesa Brancaleone Vetus, buffet tipico, contributo per l’organizzazione che sarà destinato alla beneficenza.

 

PRENOTAZIONE:

Inviando un messaggio WhatsApp al numero: 3470844564 comuicando il proprio (NOME E COGNOME), entro e non oltre il 23 Aprile 2025

ISCRIZIONI A NUMERO CHIUSO: MAX 30 persone

N.B.

  • L’escursione non prevede alcuna polizza assicurativa per eventuali infortuni.
  • Ognuno partecipa volontariamente esonerando da ogni responsabilità civile o penale l’organizzazione.
  • In caso di condizioni meteo avverse, l’organizzazione comunicherà agli iscritti la data utile successiva
  • Eventuali esigenze tecnic

1° Gennaio 2026 – Alba fotografica ed emozionale a Brancaleone Vetus (RC)

Inizia il nuovo anno con un’alba che non dimenticherai mai !!! Eh si! lo abbiamo fatto in passato e lo rifacciamo anche quest’anno, nel suggestivo borgo di Brancaleone Vetus (Reggio Calabria) luogo simbolo di rinascita e speranza dei borghi abbandonati di Calabria, dove un gruppo di volontari della Pro Loco di Brancaleone lavora da 13 anni alla valorizzazione e messa in sicurezza del sito di Brancaleone Vetus tra i borghi abbandonati più suggestivi del territorio calabrese.

Kalabria Experience ti invita a vivere un momento magico, l’Alba Fotografica ed Emozionale a Brancaleone Vetus, tra i ruderi silenziosi e le pietre cariche di storia, per accogliere il primo sole del nuovo anno. Un’alba unica, che sorge dal mare e accarezza i monti, regalando colori e sensazioni che toccano l’anima.

Porta la tua macchina fotografica o semplicemente il tuo cuore aperto: sarà un’esperienza da vivere, da immortalare, da ricordare.

Brancaleone Vetus ti aspetta, per cominciare l’anno con bellezza, consapevolezza e meraviglia…!!!

 

PROGRAMMA: 

Ore 06:30 puntuali, ci si ritroverà nella piazzetta Convento per gli auguri!
(si potrà scegliere di ammirare l’alba da tre punti panoramici diversi); TERRAZZO DELLA CHIESA DELL’ANNUNZIATA, POGGIO DEL CASTELLO O PIAZZA DEL PONTE (CHIESA MATRICE).
Ore 07:12 Inizio dell’alba, nel silenzio del borgo, tra panorami mozzafiato e incantevoli scenari.
Ore 08:00 Colazione condivisa (ognuno può portare qualcosa da Condividere) l’organizzazione sarà lieta di offrire un buon caffè preparato in loco
Ore 09:00 Passeggiata emozionale tra i meandri del borgo, narrando vita e vicissitudini antiche, cogliendo scorci e panorami unici.
Ore 10:00 Saluti

 

LA PARTECIPAZIONE E’ GRATUITA

Ognuno può decidere se donare liberamente qualcosa per le opere (in itinere) a cura della Pro Loco di Brancaleone

 

ATTREZZATURA CONSIGLIATA:

Per chi volesse scalare il poggio del castello (scarpe da trekking), per chi volesse scegliere un punto più agevole, scarpe da ginnastica, macchina fotografica o smartphone, occhiali da sole, indumenti adatti al periodo climatico (a cipolla), un dolce da condividere e tanta voglia di avventura ed entusiasmo.

 

PRENOTAZIONE: 

Tramite whatsap al numero 3470844564 (scrivere nome e cognome del singolo partecipante) entro e non oltre il 30.12.2025

 

  • In caso di condizioni meteo avverse, l’esperienza sarà annullata e comunque comunicata ai partecipanti entro le 24:00 del 31.12.2025

Corso Guida Ambientale Escursionistica in Calabria

Hai mai sognato di trasformare la tua passione per la natura in una professione?
A Brancaleone (RC) sta per partire il Corso di Formazione per Guida Ambientale Escursionistica, un viaggio straordinario tra sentieri, mare e montagne di Calabria.

Con questo corso di formazione Imparerai a:

  • Condurre gruppi in sicurezza tra boschi e panorami mozzafiato
  • Riconoscere piante, animali e paesaggi unici
  • Raccontare la bellezza del territorio con competenza e passione
  • Orientarti, progettare escursioni e vivere la natura da protagonista
  • Gestire situazioni di emergenza con il corso BLSD

Un percorso completo di 320 ore tra aula, escursioni e avventure sul campo, per diventare una guida capace di emozionare e ispirare chi ama la natura.

Al termine del corso riceverai:
– Attestato ufficiale di Guida Ambientale Escursionistica riconosciuto in Italia
– Certificato BLSD (primo soccorso outdoor)

Se hai almeno 18 anni, ami l’ambiente e vuoi metterti in gioco…
questa è la tua occasione! TERMINE ISCRIZIONI 7 DICEMBRE 2025

SCARICA QUI IL PROGETTO FORMATIVO

SCARICA QUI IL CALENDARIO CORSO

SCARICA QUI LA DOMANDA DI ISCRIZIONE

 

Iscrizioni aperte – posti limitati!
Contatta Accademia Dei Casali APS per tutte le informazioni.

 

Con il patrocinio di Assoguide
e la collaborazione di Kalabria Experience ed Epli Calabria.

 

Sotto il cieli di… Palizzi Superiore (Reggio Calabria)

Sabato 18 Ottobre 2025 Kalabria Experience, nella sua ultima tappa del progetto “Sotto i cieli dei borghi…della Calabria Greca”  ti porta alla scoperta di Palizzi Superiore, nel cuore della notte, un borgo nel cuore dell’Area Grecanica, che con la sua suggestiva luce notturna ci regalerà emozioni incredibili e suggestive, per celebrare il gran finale del programma estivo !

Palizzi ha origini antichissime, posto a 15km dalla costa, nascosto dalle montagne, si apre al visitatore con la sua grande roccia su cui giace maestoso il Castello, recentemente restaurato e che lo rende uno dei borghi più carattristici del comprensorio!

Immagina di camminare tra i vicoli di uno dei borghi più suggestivi dell’area grecanica, le luci soffuse dei lampioncini disegnano ombre poetiche sulle pietre secolari. L’escursione notturna a Palizzi Superiore è molto più di una semplice visita; è un’esperienza sensoriale, culturale che ti porta nel cuore più autentico della Calabria Greca.

Visiteremo: il Ponte allo Schiccio, La chiesa di Sant’Anna, Piazzetta di Palazzo Romano, Casa di Misefari, alcuni Catoj e vari scorci tra le rocce a picco sulle case che regalano emozioni e suggestioni davvero speciali!

Programma

Ore 21:15 – Ritrovo a Spropolo VEDI QUI – GPS
Ore 21:30 –Partenza per il borgo di Palizzi
Ore 22:00 Inizio passeggiata e visita ai luoghi più emblematici del Borgo e incontro con gli animatori culturali di Palizzi.
Ore 00:30 – Fine e saluti

 

INFO E PRENOTAZIONE:

Invia un messaggio WhatsApp al numero 3470844564 entro il 16 Ottobre 2025 (inviando nome e cognome)

 

CONSIGLI PRATICI:

Indossa scarpe comode: il borgo è tutto da esplorare a piedi, e porta con te una macchina fotografica o il telefono: ogni angolo è uno scatto da incorniciare!!!

 

QUOTA DI ADESIONE PER CHI PARTECIPA AUTOMUNITO/A

10€ a persona – 5€ i bambini sotto i 12 anni

POSSIBILITA’ DI USUFRUIRE DEL BUS NAVETTA AL COSTO AGGIUNTIVO DI 10€ A PERSONA

 

EVENTO IN COLLABORAZIONE CON: Associazione Socio-Culturale Thetis, Associazione Poliscin, Associazione Calabria Condivisa, Associazione Res APS.

 

NOTE TECNICHE:

  • Ogni partecipante, letto il programma aderisce e si assume la propria responsabilità, manlevando l’organizzazione da eventuali infortuni, smarrimento oggetti durante l’itinerario. Solleva sin da ora l’Associazione da ogni responsabilità civile o penale che possa derivare.
  • L’organizzazione si riserva di annullare, rinviare o modificare l’itinerario o l’evento in qualsiasi momento in caso di condizioni meteo avverse o che comunque costituiscano pericolo per l’incolumità dei partecipanti, comunicando a tutti e per tempo tali eventi.
  • Durante l’escursione, ogni partecipante è tenuto a mantenere un comportamento idoneo, seguire le indicazioni dell’organizzatore, mantenere un tono di voce basso, e attenersi alle disposizioni sopra prescritte.

 

 

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